Nel passato è stato chiamato in molti modi: daoyin (dao condurre, guidare yin provocare, condurre, scatenare), tuna (tu emettere na assorbire), xingqi (xing muovere), yunqi (yun portare, trasportare), zuochan (zuo posizione seduta chan zen), dazuo (da meditazione zuo in posizione seduta). Breve storia del QiGong Lu Buwei (?-235 a.C.), primo ministro dello Stato Qin del periodo degli Stati Combattenti (475-221 a.C.), nel suo trattato storico Lu shi chun qiu, scrive che la gente nell'antichità soffriva di stasi di sangue e rigidità di muscoli e giunture a causa delle troppe piogge e inondazioni.

"...così danzano danze che promuovono la circolazione del qi nel loro corpo".

Le danze qui menzionate erano le più primitive forme dell'antico daoyin, esercizi utilizzati dall'uomo per combattere gli "elementi" e le malattie. Rappresentazioni di danza sono state ritrovate su una scodella di terracotta nella provincia di Qinghai, datata quattro-diecimila anni. Durante i periodi della Primavera e Autunno e degli Stati Combattenti (770-221), il qigong fu largamente utilizzato come pratica di mantenimento della salute e cura della malattia. Nel Neijing Shengdi, Canone di Medicina Interna dell'imperatore Giallo (2°sec.a.C.), il più antico scritto di medicina esistente in Cina, si legge:

"...lo stato centrale giace in una pianura umida con ogni tipo di creatura vivente. Il popolo lì ha una ricca varietà di cibo, ma fa poca attività fisica e perciò soffre di debolezza e arti freddi. Il miglior trattamento è fare gli esercizi di daoyin e massaggiare le caviglie...”

Ed ancora si legge che l'indigestione non può essere curata con la medicina solamente, senza l'aiuto degli esercizi di daoyin. In questo periodo Laozi, a capo della scuola taoista, promuove e pratica l'arte del qigong. Laozi, il testo che raccoglie le sue idee filosofiche, contiene abbondanti e ricche descrizioni su teoria, principi e metodi del qigong. Si legge:

"il qi primordiale che si trova al dantian (area dell'addome situata tra ombelico e pube sulla linea mediana) preservato in modo corretto non andrà mai incontro a esaurimento.- Per ottenere ciò è necessario assorbire il qi del cielo con il naso e il qi della terra con la bocca. Questo assorbimento deve essere molto lento profondo e regolare"

Grazie alla sua profonda conoscenza della Medicina Tradizionale, nella pratica del qigong Laozi pose grande attenzione nel coltivare jing/essenza della vita, qi/energia vitale e shen/spirito, i tre tesori del corpo umano. Una chiara descrizione dei metodi daoyin fu trovata su un pezzo di giada che risale al periodo degli Stati Combattenti.
Su essa sono scolpite queste parole: "fai un respiro profondo e spingilo al dantian. Trattieni il respiro lì per un poco e quindi esala come il germogliare dell'erba fino a che non raggiunga l'apice della testa. In questo modo l'energia yang sale e lo yin scende. Solo quando yin e yang vanno nella loro giusta direzione c'è vita, altrimenti c'è morte".

Durante le dinastie Qin e Han (221 a.C.-220 d.C.), il qi gong fu molto diffuso tra la popolazione come pratica di prevenzione e cura di disturbi, e cominciarono a comparire scritti in proposito. Nel 1973, vicino a Changsha, nella Provincia dello Hunan, furono trovati in una tomba Han due rotoli di seta. In uno sono menzionati vari tipi di disturbi che possono essere curati con gli esercizi di daojn e i metodi usati in questi esercizi. Nell'altro sono contenuti 40 dipinti rappresentanti figure di entrambi i sessi, di differente età, vestiti in differente modo, atteggiati in diverse pose, per lo più senza armi.
In questo periodo medici esperti contribuirono allo studio e alla diffusione del qigong. Hua Tuo (?-208 p.C.), un famoso medico della dinastia Han dell'Est (25-220), creò una serie di esercizi di daoyin chiamata wuqinxi, il gioco dei 5 animali, che imitava i movimenti della tigre, dell'orso, del cervo, della scimmia e dell'uccello. Con la pratica regolare di questi esercizi egli visse in salute sino a tarda età, finché l'imperatore lo condannò a morte.

Nel Canone Medico dell'imperatore Huang, il più antico classico della medicina cinese antica, pubblicato più di duemila anni fa, c'è un capitolo intitolato "Verità Naturale dei Tempi Antichi", dove si legge: "Quando si è completamente liberi dai desideri e dall'ambizione, allora veramente si potrà avere l'energia vitale". Se una persona concentra la mente interiormente, come potrà il male attaccarla? "Perché bisognerebbe usare la respirazione per curare le malattie e tenersi in buona salute? Eccone le ragioni e i concetti teorici: Con il qigong si può aumentare l'energia vitale per produrre vitalità e prevenire gli acciacchi. L'energia vitale è il fondamento materiale del movimento della vita.
Essa attiva le funzioni fisiologiche degli organi interni. Effettivamente essa svolge il ruolo di motore trainante della vita. L'energia vitale è la radice della vita; promuove lo sviluppo corporeo e innesca l'attività degli organi interni. La salute di una persona dipende dalla sua energia vitale. Essa, qualora sia abbondante, stabilisce l'armonia dei suoi organi interni, garantendo una mente sana in un corpo sano. Quando l'energia vitale di un individuo viene danneggiata da carenze congenite o da fattori postnatali, egli soffrirà di varie malattie. L'esercizio respiratorio è un metodo per "accumulare vitalità e tenersi alla larga dai mali". Respirare fornisce l'energia vitale per curare le malattie e mantenersi sani. è un metodo, praticato individualmente, per combinare esercizi eseguibili sia da fermi che in movimento.

Esternamente, si rafforzano "i tendini, le ossa, i muscoli e la pelle". Internamente, migliorano le funzioni dei principali organi : cuore,fegato,milza stomaco e reni. Durante le dinastie Sui e Tang (581-907), il qigong entrò ufficialmente nella corte imperiale come pratica terapeutica. Chao Yuanfang, medico di corte, pubblicò, all'interno del trattato delle "Cause e Sintomi di Malattia" un compendio di qigong terapeutico, contenente 213 semplici e pratici esercizi di daoyin.
Nel suo "Mille Prescrizioni per i casi di emergenza" Sun Simiao (581-682), un famoso medico della dinastia Tang (618-907), parla non solo della teoria e pratica tradizionale cinese dei metodi di qigong, ma anche del massaggio terapeutico praticato dai buddisti. Discussioni riguardo al qigong sono state trovate in molti testi medici delle dinastie seguenti Song, Ming e Qing e proprio queste ultime due vissero il massimo splendore della pratica non solo tra il popolo, ma anche nei circoli medici. Già alla fine della dinastia Ring (1644-1911), l'impero cinese, dopo un duro confronto con le potenze coloniali, si avvia verso il declino, e con l'impero anche tutta la tradizione, compresa la medicina, va scomparendo, fino alla messa al bando.

La Medicina Tradizionale sopravvisse così per un certo tempo solo in forma semi clandestina nelle campagne o nelle comunità all'estero. Il partito comunista cinese, dopo una prima fase di ambiguità, dove la Medicina Tradizionale veniva considerata eredità superstiziosa e feudale ma al tempo stesso largamente diffusa fra il popolo, assunse nel 1948, con la salita al potere, una linea favorevole al recupero di tutta la tradizione. Attualmente in Cina il qigong è praticato nei parchi e nelle strade di molte città da una popolazione di età media e avanzata. Dipartimenti di qigong e massaggio sono presenti in alcuni ospedali, dove soprattutto i malati di tumore vengono due volte al giorno invitati nei corridoi a praticare


QI GONG TERAPEUTICO
Il Qi Gong terapeutico è in strettissimo rapporto con la Medicina Tradizionale Cinese di cui fa parte integrante. E' basato su una corretta e minuziosa osservazione delle reazioni dei meridiani e degli organi di fronte alle attività energetiche. Questo approccio tiene conto delle funzioni dei meridiani, dello Jin, del Qi, dello Shen, dei liquidi organici, del sangue e degli organi. Alcuni metodi particolari, inoltre, sono stati sviluppati allo scopo di guarire le malattie; essi diventano allora vere e proprie applicazioni terapeutiche specifiche


QI GONG MARZIALE
Il Qi Gong marziale accorda importanza sia all'esercizio del Qi del Dantian (Nei Dan - energia interna) sia a quello dei tendini, delle ossa e della pelle (Wai Dan - energia esterna). Ha l'obiettivo di rafforzare il corpo, soprattutto di aumentare la capacità di resistenza alle aggressioni esterne (traumi o malattie), e l'emissione di Qi, di energia, attraverso i propri colpi. Aumenta inoltre la capacità di concentrazione degli atleti marziali.


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